di Luciano Lago

I media tedeschi, che rappresentano gli nteressi delle grandi banche, hanno iniziato a preoccuparsi seriamente per la proposta fatta dal Governo giallo/verde in Italia (ed approvata dal Parlamento) per l’introduzione dei minibot che viene vista come il primo passo per emanazione da parte del Tesoro di una valuta parallela. 
Non a caso il titolo dell’influente giornalone tedesco Die Welt: “La valuta parallela dell’Italia è esplosiva per la zona euro”.
“l governo italiano gioca con il fuoco” scrive il quotidiano tedesco e prosegue affermando che questo provvedimento potrebbe minare l’eurozona”.
I mini-bot, in pratica, una volta emessi, sarebbero bot di piccolo
taglio che valgono 5, 10, 20, 50 e 100 euro e verrebbero stampati, nelle intenzioni della Lega, su delle speciali banconote colorate. Si tratta di un mezzo di pagamento che servirebbe a saldare i crediti dello stato con le imprese ed avrebbe una circolazione esclusivamente interna, un mezzo del tutto lecito e non in contrasto con i trattati.
L’allarme degli ambienti tedeschi è dovuto al fatto che loro vedono in questo l’introduzione di una vera e propria moneta parallela ed è questo che preoccupa l’Europa. Nella mente sospettosa dei banchieri teseschi risulta chiaro che la loro introduzione servirebbe a preparare l’economia italiana a un’uscita ordinata dall’euro, una sorta di “piano B”, analogo a quello di cui la Germania dispone da tempo (ma non lo ammette ufficialmente).
In realtà l’obiettivo primario dei Mini Bot è quello di saldare debiti della PA senza gravare il bilancio dello Stato e non incidere sul famoso vincolo del 3% ma questo suscita allarme in Germania poichè si vede nel minibot il preannucio di una prossima uscuita dell’Italia dall’euro.

Sarebbe questo un grave mal di testa per le banche tedesche (e francesi) che hanno nell loro csse forti un grosso volume di titoli dello Stato italiano che verrebbero immeditamente deprezzati. Questo spiega perchè il Die Welt, prendendo a cuore gli interessi delle banche tedesche, scrive che i minibot sarebbero……
“uno strumento finanziario con il quale il governo populista d’Italia potrebbe minare l’eurozona e determinare nuovi conflitti nel cuore dell’Unione monetaria”.
Nervosismo o preoccupazione che l’Italia possa dotarsi di strumenti finanziari alternativi e decida di uscire dai vincoli europei e dalle politiche di austerità prescritte da Bruxelles, quelle stesse politiche che sono fortemente appoggiate dalle grandi banche tedesche per i loro interessi e che hanno portato a stagnazione dell’economia ed aumento della disoccupazione.


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Mini bot Die Welt

La proposta, fatta propria da Claudio Borghi della Lega, può essere discutibile ma, come sostengono vari economisti, rappresenta un percorso e dimostra che la Lega appare come il partito che presenta attualmente la volontà di liberarsi dei vincoli dell’austerità cercando soluzioni nuove, eccentriche e non convenzionali, come la cosiddetta moneta fiscale, pur di uscire dalla depressione che affligge da troppi anni l’Italia. D’altra parte anche altri autorevoli economisti, fra cui lo stesso Stigliz, hanno proposto forme di monete complementari all’euro per fare uscire l’Italia dalla crisi.
Nel frattempo il commissario europeo Moscovici, quelloo che ha preannunciato sanzioni per l’Italia, prima di dimettersi dal suo incarico in scadenza, proclama che “la sua porta è ancora aperta”, nell’attesa che il governo italiano, nella tradizione di Renzi e Gentiloni, si rechi con il cappello in mano a correggere la sua manovra per non incorrere nelle sanzioni di Bruxelles.
Questo di “far inginocchiare” l’Italia alle regole sarebbe per Moscovici e per i tecno burocrati di Bruxelles, un successo che permetterebbe allo stesso Moscovici, di concorrere per altri incarichi di prestigio che George Soros o Macron, i suoi referenti, non tarderebbero a proporgli, visti i servizi resi ai potentati finanziari.

Fonte: www.controinformazione.info


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