di D. F.

Ma Sanxiao, settantenne cinese sprovvisto degli arti inferiori, ogni giorno pianta decine di alberi su una montagna brulla: “Lo faccio per i giovani e per il loro futuro”.

Un anziano che a causa di una malattia ha perso l’uso di entrambe le gambe ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita a coltivare alberi su una montagna un tempo brulla e semi-desertica. Ma Sanxiao, questo il nome del settantenne, ha piantato oltre 10mila alberi nella catena montuosa Taihang, in Cina.

Stando a quanto racconta China News il settantenne si sveglia ogni mattina alle cinque nel villaggio di Mayu, nel nord della Cina: a bordo di un autobus raggiunge la montagna e quando scende trascorre il resto della giornata, molto spesso fino al tramonto, a piantare alberi sul lato occidentale della catena del Taihang. Una volta raggiunto il punto in cui deve svolgere il suo lavoro smonta le protesi che ha alle gambe, indossa dei robusti guanti e – strisciando per terra e gattonando – si muove e lavora.


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Piantare degli alberi dalla mattina alla sera è una mansione molto faticosa persino per i giovani nel pieno della forma fisica: figuriamoci per un disabile senza gambe. Nonostante ciò Ma Sanxiao riesce autonomamente a lavorare con zappa e vanga e a piantare ogni giorno decine di alberi rimboschendo un’area altrimenti deserta: “Ho iniziato questo lavoro anni fa per aiutare la mia famiglia molto povera”, ha detto l’uomo, spiegando che con il passare degli anni quello che era inizialmente un lavoro è diventato un vero e proprio hobby, o meglio una missione: “Finché vivrò continuerò a piantare alberi per le future generazioni”.

Fonte: www.fanpage.it


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