Le straordinarie immagini del fotografo Ricardo Stuckert ci mostrano il primo contatto con una sconosciuta tribù amazzonica. Questi uomini della foresta pluviale brasiliana ci mostrano come vivevano i nostri antenati 20 mila anni fa.

Il mondo esterno cambia ad una velocità vertiginosa, ma la tribù fotografata da Ricardo Stuckert è rimasta ferma al neolitico.

I membri di questo sconosciuto gruppo umano vivono isolati dal resto del mondo nelle profondità della giungla brasiliana, vicino al confine con il Perù.

Stuckert era a bordo dell’elicottero che lo stava portando in un’altra zona dell’Amazzonia, quando ha avvistato alcuni visi spaventati che facevano capolino dal fitto fogliame.

Il viso di chi vede un elicottero per la prima volta: curiosità o paura?

Quando l’elicottero è sceso di quota per consentire una vista migliore, lo spavento degli uomini si è trasformato in panico: non avevano mai visto un elicottero.

In quel momento Stuckert si è reso conto di trovarsi di fronte ad una delle ultime tribù primitive ‘incontattate’ del pianeta. Prontamente il fotografo ha imbracciato la sua macchina e scattato le incredibili immagini.

Nel frattempo i cacciatore della tribù hanno preso coraggio e organizzato un attacco all’elicottero, sparando una raffica di frecce primitive contro il rumoroso intruso.


Nel dubbio è meglio preparare le armi
Il cacciatore si prepara a scagliare i dardi

«Pensare che nel 21° secolo ci siano ancora persone che non hanno avuto alcun tipo di contatto con la civiltà, vivendo come i nostri antenati di 20 mila anni fa, è un’emozione potente», ha detto Stuckert al National Geographic.

«Sembravano più curiosi che impauriti», continua il fotografo. «La curiosità era reciproca. Mi sentivo come se fossi un pittore del secolo scorso».

Abitazioni primitive, ma molto elaborate

Nessuno sa che lingua parlino, ma sembrano tutti in buona salute. Josè Carlos Meirelles, un funzionario dell’agenzia brasiliana per gli affari indigeni, ritiene che questo particolare insediamento possa sostenere fino a cento persone.

Per quanto riguarda le frecce scagliate contro l’elicottero: «Sono messaggi. Quelle frecce dicono: “lasciateci in pace. Non disturbate”», commenta Meirelles.

Fonte: Il Navigatore Curioso