Seguici su: Pinterest

87
di Marco Paretti

Dal prossimo 1 gennaio 2017 i televisori dovranno essere “future proof”, a prova di futuro. È una delle novità previste dal decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso marzo, che vieta la vendita in Italia delle TV sprovviste di tuner DVB-T2 e codec HEVC.

Dal prossimo 1 gennaio 2017 i televisori dovranno essere “future proof”, a prova di futuro. È una delle novità previste dal decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso marzo, che vieta la vendita in Italia delle TV sprovviste di tuner DVB-T2 e codec HEVC. Dal primo luglio è scattata la prima scadenza, cioè il divieto per i produttori di immettere queste televisioni sul mercato italiano, mentre dal prossimo 1 gennaio 2017 questi apparecchi saranno illegali in Italia. Insomma, entro il prossimo anno i dispositivi che non rispettano la legge non potranno essere venduti nemmeno al dettaglio.

Una scelta che di fatto taglia fuori numerosi televisori, anche recenti – molti di quelli commercializzati nel 2015 non rispettano la legge – e che costringerà un grande numero di rivenditori a liberare i magazzini entro la scadenza o cercare soluzioni che non siano la vendita all’interno del paese: al di fuori dell’Italia, infatti, nessuna legge prevede divieti simili ed è quindi possibile vendere i dispositivi “illegali” all’estero per sostituirli con quelli a norma. L’obiettivo della legge è quella di attuare un aggiornamento forzato dell’hardware, anche in previsione di un passaggio definitivo allo standard di trasmissione DVB-T2 HEVC che potrebbe arrivare nel corso dei prossimi anni, forse già nel 2022.


Fino a quel momento, cioè quando il Governo “spegnerà” le trasmissioni attuali, le televisioni che dal primo gennaio saranno considerate illegali funzioneranno comunque senza problemi. Nel momento in cui sarà effettuato lo switch off, però, per continuare a funzionare necessiteranno di un decoder esterno e conseguente secondo telecomando. Bisogna comunque sottolineare che le televisioni continueranno a funzionare nonostante la scomodità del decoder, consentendo quindi a chiunque di proseguire la visione senza dover necessariamente cambiare apparecchio. Chi invece dovrà adeguarsi saranno i rivenditori, che non potranno più vendere televisori non a norma.

È importante, però, tenere gli occhi bene aperti sulle offerte che nel corso dei prossimi mesi riguarderanno probabilmente questi televisori. Non perché si rischia di ritrovarsi a casa un apparecchio inutilizzabile dal 2017, ma perché prima o poi il cambio di trasmissioni avverrà e di certo gli standard DVB-T2 e HEVC saranno, appunto, a prova di futuro. Se si vuole risparmiare e non si ha paura di scendere a compromessi in futuro – per esempio utilizzando un decoder esterno – ci si può invece indirizzare su queste tipologie di TV, tenendo però presente che l’acquisto sarà consentito solo fino al prossimo primo gennaio. Per controllare la presenza di tuner DVB-T2 e codec HEVC si può fare riferimento al sito del produttore.

Fonte: tech.fanpage.it


Seguici su: Pinterest