DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Dopo averci bollati come lebbra, accusati di minare la stabilità di un Europa che grazie al terrorismo psicologico dei suoi banchieri si danneggia benissimo da sola, ora ci hanno messo di mezzo anche l’ONU. E’ infatti di pochi giorni fa la notizia che l’Alto commissario per i diritti umani, Michelle Bachelet, attaccando il governo Italiano colpevole di aver «negato l’ingresso di navi di soccorso delle Ong» nei propri porti, ha annunciato che l’Agenzia ONU per la tutela dei diritti umani invierà ispettori che dovranno valutare il“forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom».

Li manderanno in Italia, anche in Austria pare, e in un secondo tempo forse in Germania e USA, ma per il momento arrivano solo da noi, per via dei fatti di Catania, segno di un «atteggiamento politico» dalle «conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili». Questa vulnerabilità non sembra applicarsi a quei 34 che sono spariti dopo essere accolti, ma si sa, non si può pretendere….

Eppure Michelle Bachelet non si è mai sognata di condannare vari regimi sparsi per il mondo, come quello di Fidel Castro, che lei definì “un leader per la dignità e la giustizia sociale a Cuba e in America Latina”… oppure quello di Chavez, lodato per «il suo più profondo amore per il suo popolo e le sfide della nostra regione per sradicare la povertà e generare una vita migliore per tutti». Molto strano anche il suo silenzio assordante sulle uccisioni di centinaia di manifestanti da parte del regime di Ortega in Nicaragua. Invece sul razzismo all’italiana contro migranti e rom, l’amica dei dittatori appare molto convinta.

Alla notizia esulta la Bonino di Piu’ Europa, che rimprovera il governo mentre fa appelli tradotti in arabo per i giovani mediorientali, invitandoli a fare armi e bagagli per trasferirsi in un’Europa bisognosa del loro aiuto.

Per contro Salvini afferma perentorio che l’Italia negli ultimi anni “ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini”, senza ricevere collaborazione dagli altri paesi europei. Per questo non accetta lezioni da chi non ne può dare, mentre noi attendiamo fiduciosi l’arrivo degli ispettori.

Chiaramente non si può prendersela con l’ONU, che da 73 anni ha come missione quella di favorire la pace nel mondo. Colpisce però una particolare coincidenza, se poi è tale. In Italia inviano gli ispettori, ma, viene da chiedersi, come mai l’ONU non è intervenuta in Spagna – dove ai migranti hanno sparato e il 28 Luglio scorso oltre 800 migranti hanno forzato il confine a Ceuta ingaggiando una battaglia con la polizia marocchina e la Guardia Civil – o in Francia dove dal 2015 il governo ha chiuso porti e frontiere e respinto i migranti, non solo economici, a fasi alterne e Macron, lo stesso che parla della “lebbra populista” che si leva dal governo M5S-Lega, fa rullare con le ruspe campi di migranti e rom alle porte di Parigi – o in Ungheria, dove addirittura hanno alzato due barriere per impedire l’accesso ai migranti e ne hanno respinti a legnate e usando gas lacrimogeni… ecco come mai di fronte ai fatti di Spagna, Francia ed Ungheria, l’ONU non ha mandato ispettori, né ha fiatato?

In compenso, per aver trattenuto una nave i cui occupanti clandestini sono stati curati e rifocillati in un porto Italiano e per aver impedito ad altre navi negriere di ONG – fra le quali si annoverano MOAS, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins Sans Frontières, e Save the Children, queste ultime due finanziate dalla Open Society Foundation dello speculatore “filantropo” George Soros – di sbarcare altri clandestini sulle nostre coste, l’Italia viene attaccata e soggetta a scrutino da parte delle Nazioni Unite.

 

A questo punto, dopo che verranno e “scopriranno” che i casi di intolleranza nei confronti dei migranti sono in aumento in Italia dal 2015, secondo un rapporto OSCE che l’ONU conosce già, o applicano la stessa logica e mettono sotto accusa anche il governo Renzi per aver fomentato il razzismo, oppure dovrebbero tornarsene  a casa come sono venuti. Potrebbero anche riservarci una sorpresa, ad esempio se mettessero in relazione i fatti di Catania con l’episodio del turco fermato a colpi di taser mentre aggrediva nudo dei passanti a Firenze.

Sarà quella forse la conferma del legame tra le violenze ai confini e quelle interne, che porterà gli ispettori a concludere che il razzismo in Italia è ormai dilagante? Quella potrebbe diventare la pistola fumante dello strano sillogismo politico, che vuole il razzismo fomentato dalla xenofobia del governo negli ultimi 3 mesi: in Italia vi è un governo M5S-Lega, in Italia vi sono episodi di razzismo, il governo M5S-Lega è razzista. D’altronde con facce da Ku Klux Klan come Di Maio e Conte, per non parlare di Toninelli che sorride sadico sui modellini dei ponti, chi potrebbe dubitarne?

A quel punto oltre al rimprovero formale arriverà anche la condanna perché abbiamo esercitato i nostri diritti come un qualsiasi stato sovrano. Che facciano pure. Una volta è uscito Oettinger, commissario europeo, a dire che i mercati avrebbero insegnato agli Italiani come votare – i mercati? E noi che credevamo che il diritto al voto dipendesse dalla costituzione dei nostri padri e non dal dio dollaro! – e il consenso alla maggioranza è cresciuto al punto tale che Mattarella ha ripensato che forse era meglio affidare a Conte l’incarico di governo. Due giorni fa invece il ministro degli esteri del Lussemburgo con un “Merde alors” ha interrotto sua sponte Salvini che spiegava a Vienna perché in Italia i migranti clandestini non ci servono, facendo così capire una volta di più come ci hanno considerato in Europa (chissà perché?) e come ora gli dia fastidio che non siamo più disposti ad accettare i diktat che altri hanno deciso per noi.

A questo punto non manca che l’ONU con un’altra castroneria da guinness dei primati che faccia capire che qui gli unici a fomentare il razzismo sono dei neoliberisti e i loro servi burocrati euroinomani, che razzolano  tutti a quattro zampe dentro e fuori l’UE per speculare meglio sulle vite di milioni di persone. Poi anche l’ultimo Italiano che ha votato PD fino al 4 Marzo scorso si convincerà… e poi?

Poi dopo i paroloni, o la pianteranno, e continueremo a fare a modo nostro, oppure mi auguro che ci mandino anche i Caschi Blu, magari non gli stessi che inviarono a Srebrenica nel 1995, seguiti dai Marines, così, finalmente, dopo che finalmente avranno finito di romperci i santissimi, avremo qualcuno in più che ci aiuta a pattugliare le piazze e le periferie, mentre Toninelli continua a chiudere i porti alle navi di schiavisti che vanno a prendere deportati in Africa, disposti a lavorare a poco prezzo e senza diritti per abbassare gli standard di vita di tutti.

Questo perché il nostro governo, lo ricordiamo, contrasta un fenomeno più simile alla deportazione forzata che non al salvataggio filantropico di esseri umani tanto caro alla Bonino e ai suoi adepti sponsorizzati da Zio Paperone Soros. E anche di questo ci auguriamo che l’illuminata UE fondata sullo stato di diritto e sul rispetto “dell’identità nazionale degli Stati membri e dell’ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale” al fine di promuoverne uno sviluppo equilibrato e sostenibile, e il garantista ONU si ricordino prima o poi.

 

Alessandro Guardamagna

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.09.2018

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