La reputazione di criminalità dei nigeriani li ha resi sgraditi nei paesi europei, afferma il presidente del paese, non hanno per nulla  torto.
Muhammadu Buhari, presidente della Nigeria, dichiara al Telegraph che troppi nigeriani sono in carcere all’estero e che questi migranti  non dovrebbero cercare di chiedere asilo, non scappano da alcuna guerra.

Il presidente della Nigeria ha avvertito i suoi concittadini di smettere di cercare di fare richieste di asilo in Gran Bretagna o in Italia, dicendo che la loro reputazione di criminalità ha reso difficile per loro essere “accettati” all’estero.






Muhammadu Buhari, il duro ex generale eletto l’anno scorso in Nigeria, ha detto inoltre che coloro che si sono inseriti nell’esodo dei migranti in Europa lo stanno facendo solo per ragioni economiche piuttosto che perché fossero in pericolo.
Buhari ha aggiunto che a causa del numero di nigeriani imprigionati per violazione della legge in Gran Bretagna, In Italia e altrove, era anche improbabile che ricevessero molta simpatia in quei paesi.
“Alcuni nigeriani affermano che la vita è troppo difficile a casa loro, ma per la verità loro hanno anche reso difficile per gli europei e gli americani accettarli a causa dell’alto numero di nigeriani detenuti in carcere in tutto il mondo accusati di traffico di droga o traffico di esseri umani (prostituzione)”, ha riferito il The Telegraph.

“Non penso che i nigeriani abbiano qualcuno da incolpare: possono rimanere in patria, dove i loro servizi e il loro lavoro sono necessari per ricostruire il paese”.
Le osservazioni del sig. Buhari possono sconvolgere i gruppi per i diritti dei rifugiati, le ONG che li assistono sostenendo che la stragrande maggioranza dei casi di asilo presentati dai nigeriani sono motivati dal fatto che fuggono dalla guerra. Negli ultimi anni, molti hanno detto che stanno fuggendo da Boko Haram, il gruppo islamista che l’esercito del signor Buhari sta ora faticando a estinguere nel nord della Nigeria.




Tuttavia, solo circa una su dieci delle 13.000 richieste di asilo presentate dai nigeriani soltanto in Gran Bretagna negli ultimi 15 anni sono state accettate.
E le accuse di persecuzione sembrano non aver niente a che fare con il signor Buhari, un presidente che celebrava una “guerra all’indisciplina” sui suoi connazionali nigeriani mentre serviva come governatore militare del paese negli anni ’80.

A quei tempi, i nigeriani potevano essere frustati se non facevano la fila alle code degli autobus, mentre i pigri funzionari pubblici erano costretti a fare salti di rana in ufficio se fossero arrivati ​​in ritardo per lavoro.
(……) “Abbiamo un problema di immagine all’estero e siamo sulla buona strada per recuperarlo”, ha affermato.
Il sig. Buhari, 73 anni, ha fatto le sue osservazioni in un’intervista di ampio respiro durante un viaggio di tre giorni a Londra, dove è stato tra i leader mondiali che partecipano alla conferenza internazionale di giovedì sulla crisi siriana e sulla guerra al terrore in corso.




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Nota: Quindi lo stesso presidente della Nigeria ci avverte che, fra i suoi connazionali che sbarcano in Italia, c’è un alto numero di delinquenti. Ce ne eravamo accorti signor presidente, tuttavia le siamo grati per queste dichiarazioni. Noi avevamo compreso da tempo che la mafia dei nigeriani è fra le più pericolose. Altri invece non se ne sono affatto accorti o fingevano di non accorgersene. (continua a leggere su: www.controinformazione.info)

Fonte: Telegraph.co.uk

Fonte: Traduzione, sintesi e nota: Luciano Lago per www.controinformazione.info