Paul Krugman


Lo statunitense Paul Krugman, Nobel per l’economia, sceglie Twitter per lanciare delle dure critiche alla decisione del presidente Mattarella di far naufragare il governo M5S-Lega. «E’ veramente orribile: non c’è bisogno di essere populisti per essere inorriditi dal fatto che i partiti che avevano vinto un chiaro mandato elettorale sono stati esclusi perché volevano un ministro dell’economia euroscettico.

La fiducia nella moneta unica batte la democrazia? Davvero? Le istituzioni europee soffrivano già di mancanza di legittimità a causa di carenze democratiche. Questo non farà che peggiorare le cose»……

Fonte: Vox.it

Marine Le Pen

Le Pen e Farage contro Mattarella e la Ue: in Italia un vero e proprio golpe


Marine Le Pen e Nigel Farage urlano al complotto e bollano come «scandalosa» la decisione di Mattarella: un golpe della Ue che ha rapinato gli italiani. Non fanno nessun tipo di sconto i due leader, francese e britannico, parlando di vero e propria stilettata inferta contro la volontà degli elettori, con il popolo italiano rapinato, defraudato della legittimità democratica tranquillamente ignorata dal minuto dopo la chiusura delle urne. La Le Pen e Farage all’attacco del Quirinale non risparmiano stoccate e affondi al Colle e a Bruxelles.
Le Pen e Farage contro Mattarella: il grido d’allarme arriva da Twitter

Non usa mezze misure Marine Le Pen per commentare il fallito tentativo di M5S e Lega di formare il governo. Su Twitter la leader del Front National francese sostiene che «l’Unione europea e i mercati finanziari confiscano nuovamente la democrazia. Quello che sta accadendo in Italia è un colpo di stato, una rapina ai danni del popolo italiano da parte di istituzioni illegittime» e aggiunge: «Di fronte a questa negazione della democrazia, la rabbia dei popoli cresce ovunque in Europa!». Poi, non ancora paga, in un successivo tweet, rincara la dose e centra meglio il bersaglio delle critiche arrivando a citare espressamente il capo dello Stato Sergio Mattarella e il suo no, riguardo al quale la leader del Front National ha parlato di «decisione scandalosa».

Per comprenderla, afferma, «dobbiamo ricordare la dichiarazione di Juncker nel 2015: Non ci può essere scelta democratica contro i trattati europei». Un grido d’allarme, quello della Le Pen, a cui hanno fatto eco le parole forti che hanno animato le dichiarazioni rilasciate poco fa dal leader populista britannico, Nigel Farage, non per niente ritenuto la vera eminenza grigia della Brexit che, sia pure con toni più pacati, ma non meno sferzanti, sempre via Twitter ha sostenuto: «Gli elettori italiani saranno furiosi per il veto dell’establishment ai nuovi ministri. È tempo di altre elezioni e di un numero maggiore di voti». Basterà?

Fonte: Il Secolo D’Italia

Tratto da: www.controinformazione.info

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