di Charlotte Matteini

“Non vengo a vendere promesse, ma a parlare di quanto contenuto nel programma; ridurremo le tasse, non aumenteremo Iva e accise, ma avvieremo già nel 2018 la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax partendo già dal 2018 dai redditi degli imprenditori per poi arrivare alle famiglie. Fosse per me non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini intervenendo all’Assemblea di Confesercenti.

Intervenendo all’Assemblea di Confesercenti, il vice-presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dettato l’agenda economica del governo Conte. “Non vengo a vendere promesse, ma a parlare di quanto contenuto nel programma; ridurremo le tasse, non aumenteremo Iva e accise, ma avvieremo già nel 2018 la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax partendo già dal 2018 dai redditi degli imprenditori per poi arrivare alle famiglie”, ha spiegato il leader della Lega durante il suo intervento. Proseguendo, Matteo Salvini ha annunciato la cedolare secca e lo stop al pagamento dell’Imu per i negozi sfitti, che ha definito “una follia”.

Secondo quanto anticipato, ci saranno novità anche per quanto riguarda i pagamenti con i contanti: “Fosse per me non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”, ha spiegato Salvini, riferendosi al limite di 3000 euro per transazione imposto in ottemperanza alla normativa anti-riciclaggio – innalzato dal Governo Renzi. Infine, per quanto riguarda il tema delle pensioni, il ministro dell’Interno ha ribadito che “come da programma” l’esecutivo Conte andrà a smontare con priorità la legge Fornero introducendo subito la quota 100: “41 anni di anzianità contributiva penso siano sufficienti”, ha chiosato Salvini. In sostanza, la rivoluzione fiscale che il governo Conte mira a introdurre in Italia da un lato avrà come obiettivo primario da un lato la riduzione della tassazione su famiglie e imprese e dall’altro il rendere più semplice utilizzare pagamenti non tracciabili anche per spese ingenti, togliendo l’attuale limite per l’uso dei contanti posto a 3000 euro.

Fonte: www.fanpage.it

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