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L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha stilato un rapporto in cui valuta i livelli di acrilammide e di altre sostanze nocive nel cibo (2015-2016). L’acrilammide è la conseguenza di alcuni amminoacidi e zuccheri che, reagendo ad alte temperature producono la particolare sostanza caratteristica quando la cottura supera oltre i 120°.

Il caratteristico colore dorato di pane tostato, prodotti da forno come i classici cornetti da bar, patate fritte, patate al forno, caffé, sostituti del caffé, oltre a risultare invitate, nasconde in realtà la dimostrazione fisica immediata della presenza di acrilammide.


Diversi studi hanno evidenziato che l’acrilammide e la glicidammide (ovvero il suo prodotto metabolico principale), possono risultare potenzialmente neurotossici, genotossici e cancerogeni per l’organismo umano, sopratutto per l’apparato riproduttivo.

La presenza di acrilammide è facilmente riscontrabile nelle patatine fritte confezionate e persino nei chicchi di caffè in quanto tostati ad alte temperature. La stessa cosa è riscontrabile anche in molti tipi di dolciumi, come i biscotti.

Già alcuni anni fa venne lanciato l’allarme anche attraverso reportage come questo:


Fonte: www.globochannel.com


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