In Germania è ancora possibile pagare per beni e servizi con la vecchia valuta nazionale, sempre che ce ne sia ancora in circolazione e che i negozianti decidano di accettarli. Diversamente dal nostro paese, la Legge tedesca lo permette. In Italia lo rende noto anche SkyTg24:

“…nel Paese la vecchia valuta, il marco, è andato “in pensione” senza mai scadere. Dal 2002, data di ingresso nell’euro, la Bundesbank non ha mai smesso di accettare il cambio del vecchio conio che, a differenza di quanto accade con le lire, può essere scambiato gratuitamente senza limiti di tempo”. Ma quanta moneta nazionale è ancora in circolazione in Germania? Stando a quanto riportato:


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Nell’intero paese mancherebbero all’appello della Banca centrale tedesca ben 13 miliardi di marchi tra banconote e monete. Ovvero circa sei miliardi e mezzo di euro, in base al cambio che è rimasto lo stesso del 2001 (1 euro = 1,95 marchi). Una cifra molto maggiore di quella – stimata da Bankitalia – delle lire italiane ancora in circolazione, che varrebbero 1,4 miliardi di euro. Rispetto all’Italia, la Germania ha la possibilità di far valere ancora la propria moneta nazionale, mentre la BCE ha definito l’ipotesi di una moneta parallela “illegale” secondo i trattati europei. Ma la Legge dell’UE, a quanto pare, è costretta a rispettarla in todo soltanto il nostro paese, non solo penalizzato da regole di fatto “ad hoc” (checché ne dicano i promotori di una presunta europa unita). Il risultato? Moneta parallela nazionale legale in Germania, illegale in Italia.

Fonte: www.cronaca.news


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