Un piccolo pensierino da dusilluso osservatore esterno, con l’ambizione di dare un significato pratico alle gravissime falle presenti in tutti i sistemi informatici mondiali. Quello che più mi ha colpito dell’annuncio sulle falle nei microchip dei nostri computer e cellulari (e molto altro, …) è la tempistica: di punto in bianco tutti e tre i grandi produttori (israelo-americani) di chip per computers ci informano che tutti i nostri sistemi informatici sono hackerabili, controllabili, spiabili, gestibili in remoto da qualche mal intenzionato magari in possesso di comandi segreti – ossia di istruzioni codificate non rese pubbliche -, in grado di fare quanto sopra preconizzato.

E questo succede precisamemte nel bel mezzo della sfida all’egemonia USA messa in atto da Cina e EUropa tedesca. La Russia continuo a ritenere sarebbe ben felice di collaborare con Washington per una nuova Yalta in grado di riequilibrare il potere globale; purtroppo le tensioni generate ad arte dall’interno degli States da parte di soggetti privati cooptati economicamente stanno facendo di tutto per evitare l’avvicinamento degli unici due players in grado di plasmare da soli le sorti del mondo. È solo questione di tempo prima di scoprire che molti di detti insiders legati all’ex presidenza USA fanno parte di solidarietà di stampo coloniale europeo (più o meno gli stessi che vollero la caduta di Nixon)(…). Nulla di nuovo: anche ai tempi di Hitler mezza Washington che contava era “a letto” coi nazisti.

Il punto è che oggi Trump sta cercando di difendere gli interessi americani senza guardare in faccia a nessuno: ma avete provato ad immaginare cosa succederebbe se l’America decidesse solo di dimezzare il proprio enorme deficit commerciale? In una parola, interi paesi fallirebbero, parlo dei grandi esportatori ossia precisamente quelli che oggi sono in prima linea nello sfidare Trump (ho detto Pechino e Berlino?). Che caso….

Ad esempio, nessuno vi ha spiegato che il rimpatrio forzato dei profitti USA all’estero unitamente al quasi dimezzamento delle tasse sulle imprese mettono sotto scacco mezzo mondo industriale globale, che quindi odia ancora di più l’America egoista, certamente preferiva un ex presidente a cui faceva comodo 1 milione di dollari per ogni conferenza tenuta all’estero.

Forse non avete colto la grandezza della notizia sulle falle nei chip: significa che solo a volerlo tutti i vostri computer, gran parte dei vostri elettrodomestici, anche le auto potrebbero essere gestite in remoto, non solo spiati. E, notate bene, ci sono addirittura comandi segreti che voi non conoscete per gestire i vostri CPU da remoto (cfr. backdoor). Avete capito? Non è una primizia: l’affaire Stuxnet di 8 anni fa ci aveva già fatto capire molto di quanto sarebbe successo in futuro, base PLC (…)

Pensate che tutto questo enorme disastro in termini di sicurezza sia frutto di un errore? O sia voluto? Non siate illusi, vi prego.

La guerra asimmetrica – o meglio, senza limiti di intervento – è anche questo e forse qualcuno oggi con l’annuncio choc sulle falle nei microprocessori ha voluto farvi capire che sfidare gli USA sebbene possibile avrebbe conseguenze superiori a qualsiasi immaginabile ipotesi di disastro. O anche molto peggio.

Sta di fatto che già da 5 anni le procure tedesche hanno abolito i computers per la redazione dei documenti interni preferendo le vecchie Triumph-Adler elettriche. O che in molti tribunali svizzeri i cellulari restano fuori.

Fantomas

Fonte: scenarieconomici.it

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