Quando si smette di fumare il corpo elimina man mano tutte le sostanze nocive accumulate negli anni di fumo,compresa la nicotina. È importante allora rimettere in sesto il nostro organismo seguendo alcune regole, partendo da una giusta alimentazione.

Il primo passo per disintossicarsi dalla nicotina è smettere di fumare, scelta non sempre semplice. C’è bisogno innanzitutto di buona volontà per cominciare a liberare corpo e polmoni dalle sostanze nocive che negli anni si sono accumulate a causa del fumo. Per espellere la nicotina di una sigaretta occorrono dalla 6 alle 8 ore e l’eliminazione avviene attraverso le urine. Quando si decide di smettere di fumare, nell’arco di 72 ore al massimo la percentuale di nicotina nel sangue scende in maniera graduale. C’è però un sottoprodotto della nicotina, la nicotinina, che può impiegare fino a 30 giorni prima di essere eliminata dal nostro organismo.

Quando si smette di fumare c’è un primo periodo detto di “recesso” che è il più complicato in quanto è facile riprendere a fumare. È importante allora mettere in atto subito dei comportamenti che permettano di disintossicarsi velocemente: la prima cosa da fare è bere molta acqua in modo da alleviare anche la secchezza della gola, è poi importante inserire nella nostra alimentazione cibi ricchi di vitamine, soprattutto vitamina C, ma anche sali minerali, fibre, per ripristinare le funzioni intestinali ed eliminare le tossine, tutto ciò per disintossicare l’organismo e ridurre i danni del fumo oltre che la dipendenza dalla nicotina.

Sintomi dell’astinenza da nicotina e quanto dura

Quali sono i sintomi della mancanza di tabacco? E quali sono i tempi per disintossicare l’organismo? I sintomi di astinenza fanno la loro comparsa quando comincia a scendere la concentrazione di nicotina nel sangue. Ecco i principali:

  • ansia: legata non tanto all’astinenza quanto al desiderio di voler fumare ma non poterlo fare. Per questo anche quando dopo molti giorni, finiti gli effetti dell’astinenza da nicotina, le persone continuano a sentirsi nervose, irrequiete e irritabili;
  • sensazione di vuoto: ci si riscopre a compiere il “gesto di accendersi la sigaretta”;
  • mal di testa o vertigini: spesso accompagnati da stanchezza e scarsa concentrazione, sintomi che scompaiono dopo pochi giorni;
  • stipsi e aumento di peso: la stitichezza e l’aumento di peso sono altri due sintomi tipici. Quando si smette di fumare si tende in genere ad ingrassare di circa 3 o 4 chili, anche se non sempre avviene, e comunque dopo poco vengono persi. Ciò succede perché, quando si smette di fumare, il metabolismo ha bisogno di riorganizzarsi: quando si fuma il metabolismo è accelerato e si consumano più calorie. In questi casi un’alimentazione corretta è importante perché, quando si smette di fumare si ha più voglia di mangiare per sopperire alla mancanza di fumo.

La durata dei sintomi è di circa due o tre settimane. L’apice della voglia di riaccendere la sigaretta si ha dopo un solo giorno di astinenza e dura circa due giorni. Poi rimane la voglia di fumare che tende a diminuire dopo alcuni giorni.

Come togliere il catrame dai polmoni velocemente

Alimentazione: quando si smette di fumare, il nostro organismo espelle gradualmente tutte le sostanze tossiche accumulate, bisogna quindi metterlo nelle condizioni giuste per velocizzare il processo di disintossicazione da nicotina. È fondamentale in questi casi seguire la giusta alimentazione mangiando più frutta e verdura che contengano alte percentuali di vitamina C, ma anche vitamina A e vitamina E che aiutano ad accelerare il metabolismo, così da espellere velocemente la nicotina. Perché mangiare più frutta e verdura aiuta a disintossicarsi dal fumo? Ciò avviene perché le persone si sentono più sazie: spesso la fame viene interpretata dal fumatore come “voglia di sigaretta”, ma anche perché frutta e verdura riducono la dipendenza da nicotina e conferiscono un brutto sapore al tabacco. Mangiare bene aiuta quindi a rinunciare definitivamente al fumo con meno sforzi.

Attività fisica: fare esercizio fisico in maniera regolare e costante aiuta ad eliminare tutte le sostanze tossiche accumulate con il fumo. Si può cominciare con una passeggiata veloce, camminando almeno 30 o 40 minuti al giorno, preferibilmente lontano da traffico e smog. L’attività fisica aiuterà anche a scaricare la tensione e a tenere sotto controllo il peso.

Respirazione: quando si fuma ci si ritrova spesso in uno stato di semi asfissia, è quindi importante fare esercizi di respirazione e rilassamento per rinforzare i polmoni. La pratica dello yoga è un ottimo aiuto ma è possibile eseguire un semplice esercizio da fare a casa: bevete prima un bicchiere di acqua, mettetevi in posizione semi-distesa in un luogo tranquillo e ripetete l’esercizio per 3 volte. Espirate profondamente con le labbra appena dischiuse e inspirate dal naso facendo respiri profondi. In questo modo riacquisterete la vostra capacità respiratoria in breve tempo.

I cibi che aiutano ad eliminare gli effetti dannosi della nicotina

È importante mangiare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura per aiutare l’organismo a purificarsi, rinforzando anche le difese immunitarie. Inoltre le vitamine riducono gli effetti dannosi dei radicali liberi rallentando l’invecchiamento. Ecco quali sono gli alimenti ricchi di vitamine che non possono mancare sulla nostra tavola per disintossicarsi dalla nicotina!

Arance, limoni e kiwi: l’alto contenuto di vitamina C va ad integrare quella persa con il fumo, è un potente antiossidante e accelera il metabolismo aiutando ad espellere velocemente la nicotina. I kiwi sono anche ricchi di vitamina A e vitamina E e aiutano nel processo di purificazione dell’organismo.

Mirtilli e melograno: entrambe hanno effetti benefici sulla circolazione: il melograno stimola la rigenerazione dei globuli rossi e i mirtilli, grazie a tannini e antociani, rinforzano i capillari che con il fumo tendono ad indebolirsi.

Melanzane, fagioli, cetrioli e sedano: questi sono veri e propri ortaggi anti fumo, ottimi non solo per disintossicarsi ma anche perché rendono sgradevole il sapore della sigaretta, aiutano quindi anche nella prima fase per combattere la dipendenza.

Broccoli, spinaci e carote: i broccoli contengono vitamina B5 e vitamina C, aiutano a purificare e a proteggere i polmoni. Le vitamine e l’acido folico contenuti negli spinaci aiutano ad eliminare la nicotina in tempi brevi mentre le carote, che contengono vitamina A, B, C e K rinforzano il sistema immunitario e aiutano anche a rendere più luminosa la pelle “spenta” dalla nicotina.

Cereali integrali: ma anche riso integrale e legumi che, oltre a contenere vitamina B1 e B6, donano al nostro organismo il giusto apporto di fibre, aiutando a ripristinare le funzioni intestinali e a combattere la stipsi.

Acqua: l’acqua aiuta a reidratare il corpo, disidratato dal fumo. Contribuisce a nutrire e rinnovare le cellule e stimola la diuresi, aiutando a smaltire in meno tempo la nicotina che viene espulsa attraverso le urine. È importante berne almeno 1,5 o 2 litri al giorno, integrando anche con le tisane soprattutto quelle disintossicanti come le tisane al finocchio o all’ortica.

Cibi no: da ridurre notevolmente il consumo di cibi grassi e piccanti oltre a bere meno caffè e alcol, che stimolano il desiderio di nicotina. Da evitare anche i dolcificanti naturali e gli alimenti troppo dolci perché, l’alto livello di zuccheri, potrebbe aumentare il desiderio di fumare. Anche carne e latticini vanno consumati con moderazione, insieme al grano, ciò per ridurre i muchi in eccesso.

Fonte: donna.fanpage.it

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