di Zeina Ayache

Aldo era totalmente cieco e dopo l’operazione record a cui si è sottoposto a Milano adesso vede di nuovo: l’intervento è durato solo un paio d’ore e il giorno dopo era già a casa.

Un paziente completamente cieco adesso vede di nuovo grazie ad un intervento record eseguito a Milano, all’Ospedale San Paolo (ASST Santi Paolo e Carlo): l’operazione è durata un paio d’ore e 24 ore dopo l’uomo era già a casa e vedente. Quanto dichiarato in una nota dell’ospedale milanese rappresenta un’importante novità utile a recuperare i danni di condizioni come la retinite pigmentosa, una malattia genetica dell’occhio che porta ad una degenerazione progressiva della retina, con conseguente perdita della vista.

Due ore per tornare a vedere. Dall’ospedale spiegano che l’operazione chirurgica richiede un’ora, massimo di due di intervento e 24 ore di recupero dopo le quali il paziente può tornare a casa: si tratta dunque di un grande passo avanti considerate le 8 ore di operazione richieste invece dall’intervento che viene normalmente eseguito.

Ma come fa un paziente cieco a vedere di nuovo? L’operazione prevede l’impianto della retina artificiale Argus II, in pratica la protesi retinica utilizza la stimolazione elettrica delle cellule retiniche che sono ancora vitali per convertire le immagini catturate da una mini videocamera, installata sugli occhiali che il paziente deve indossare, in una serie di impulsi elettriche che, trasmessi via wireless ad una matrice di elettrodi impianti sulla superficie retinica, permettono al paziente di vedere di nuovo.

24 ore dopo il paziente è a casa. L’operazione, oltre a durare molto poco, richiede anche un recupero molto rapido: 24 ore dopo l’intervento il paziente era infatti già a casa. “La prima fase di riabilitazione – spiega il prof. Rossetti che ha eseguito l’intervento – si svolge in Clinica, dove i pazienti, seguiti da un team di specialisti, apprendono informazioni di base per l’utilizzo e la gestione autonoma dell’impianto. Una volta acquisita dimestichezza con il dispositivo potranno esercitarsi all’esterno, insieme ad un terapista che insegnerà loro ad integrare la nuova visione con i normali ausili per la mobilità.”

Risultati entusiasmanti. I pazienti dunque, una volta a casa, si ‘allenano’ con la strumentazione a disposizione e nel giro di poche settimane riescono ad individuare le persone che hanno di fronte e a delineare i contorni. Insomma, riescono a capire se su un autobus c’è un posto libero, così come riescono a prendere un caffè al bar. “Riuscire ad attraversare la strada identificando le strisce pedonali, leggere i cartelli, spostare un ostacolo che vedo davanti a me: queste sono state delle grandi vittorie – spiega il signor Aldo, operato 3 mesi fa – La riabilitazione è impegnativa ma i risultati sono emozionanti”. Aldo è uno dei 4 pazienti curati dall’ospedale milanese che hanno riacquisito la vista grazie a questa operazione.

Fonte: scienze.fanpage.it

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